Luisa Spagnoli ed il Bacio Perugina

Luisa Spagnoli ed il Bacio Perugina

Il Bacio e la sua storia

Avreste mai detto che sono stati inventati dalla donna il cui nome è legato al fashion style? E, guardando il disegno degli innamorati riportato sulle confezioni, vi è mai venuto in mente un celebre dipinto? Sui popolarissimi cioccolatini c'è davvero tanto da scoprire (e da stupirsi)…

DIETRO I BACI PERUGINA, LUISA SPAGNOLI - I Baci Perugina sono stati inventati nel 1922 da Luisa Spagnoli la fondatrice dell’omonima casa d’abbigliamento. Cosa c’entrava questa donna con l’universo del cioccolato? Semplice: era l’intraprendente moglie di Annibale Spagnoli, uno dei quattro fondatori dell’azienda Perugina (nata nel 1907).

UN CIOCCOLATINO DI “RICICLO” - Cosa ha spinto Luisa Spagnoli a inventare i Baci Perugina? Non certo l’idea di realizzare cioccolatini di successo, bensì l’intenzione, molto più pragmatica e conveniente, di riciclare la granella di nocciola avanzata da altre produzioni dell’azienda Perugina. L’idea successiva? Guarnire il tutto con una nocciola intera e una glassa di cioccolato fondente Luisa. Perciò, all’origine del cioccolatino oggi tanto famoso e apprezzato, c’è stata una vera e propria idea anti-spreco.

PRIMA “CAZZOTTI”, POI “BACI” - Come chiamare la nuova delizia nata per riciclare la granella di nocciole? A Luisa Spagnoli venne in mente il nome “cazzotti”, perché la forma di questi cioccolatini, tozza a irregolare, ricordava la nocca di una mano. Ma come si poteva entrare in un negozio e chiedere a una commessa: “Scusi, signorina, potrebbe darmi un cazzotto?”. Fu questa l’obiezione di Giovanni Buitoni ed è proprio a costui che si deve il più malizioso e ormai famoso nome “Bacio”.

DAL DIPINTO DI HAYEZ Avete presente il disegno della coppia che si bacia sotto una pioggia di stelle sulla scatola dei Baci? Ebbene, a ispirare questa immagine a Federico Seneca, direttore artistico di Perugina negli anni ’30, è stato un dipinto famoso: “Il Bacio” di Francesco Hayez.

FEDERICO SENECA E L’INVENZIONE DEI CARTIGLI - Impossibile mangiare un BacioPerugina e non leggere subito la frase riportata nel cartiglio. Ma questi cartigli ci sono sempre stati? Non dall’inizio (ossia, non dal 1922). I primi cartigli sono stati inventati negli anni ‘30 da Federico Seneca. Ma non erano ancora romantici come quelli che conosciamo oggi. Da dove prese spunto Federico Seneca per i suoi cartigli? “Si dice” da quelli che usavano Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni per comunicare tra loro. I due infatti (gossip!) nel tempo divennero amanti e pare proprio che avessero l’abitudine di scambiarsi frasi d’amore avvolgendo con dei bigliettini le delizie che avevano sotto mano…

CARTIGLI DI OGGI E COLLEZIONISTI - Chi sceglie attualmente i celebri messaggini che avvolgono ogni singolo Bacio Perugina? Un team composto da esperti di marketing e un'agenzia di comunicazione. La linea adottata? Alternare frasi classiche con altre più attuali. Da ricordare: nel 2009, grazie al progetto “Piacere d’Autore”, Baci Perugina ha offerto la possibilità a tutti i romantici d’Italia di proporre una frase da inserire nei cioccolatini. A giudicare tutti i messaggi pervenuti è stato lo scrittore Federico Moccia e le 15 frasi scelte dall'autore sono state inserite nei cioccolatini a partire dal mese di dicembre 2010. Ulteriore curiosità: sono molte le persone che collezionano cartigli. 

LA CURA DIETRO OGNI NOCCIOLA - Avete mai mangiato un Bacio Perugina con una nocciola messa di lato o sotto anziché sopra? Quasi sicuramente no, e il merito di questo è da ascrivere a quattro attente signore. Sono loro infatti che, all'interno della Fabbrica Perugina, controllano che in ogni cioccolatino ci sia la nocciola posta in maniera corretta. In particolare, ci sono due signore preposte a vigilare sui Baci e altre due con il compito di controllare le nocciole dei Bacetti.